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So che le leggi, i regolamenti sono molto complicati. Provo a spiegare in due parole cos’è un Centro per l’Impiego e a che cosa serve.
Un lavoratore che perde il lavoro si può iscrivere nel Centro per l’Impiego della sua città o della sua zona. Deve – o aver tutti i contratti di lavoro già cessati – o avere un lavoro part time con il quale non supera 8000 euro di stipendio lordo in un anno. Se è stato licenziato – quindi non se ha dato le dimissioni – per un motivo che non è giusta causa (che vuol dire per motivi disciplinari) dopo l’iscrizione può chiedere all’INPS l’ASPI o la Mini ASPI, o sul sito internet dell’INPS o con l’aiuto di un patronato. Bisogna fare la pratica prima che passino 68 giorni dall’ultimo giorno di lavoro.
L’iscrizione al CiP si può fare solo per le persone che hanno con loro un documento d’identità con foto valido, per le persone che vengono da paesi fuori dall’Europa è obbligatorio il Permesso di Soggiorno valido o appena scaduto (non più di 60 giorni, cioè il tempo accordato per chiedere un rinnovo alla Questura). Per sicurezza portare con se anche la tessera con il codice fiscale, o il documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.
Per avere la disoccupazione è obbligatorio presentarsi anche al colloquio che fissa il CiP. Altrimenti l’INPS ferma tutto.
Al CiP si può iscrivere anche chi non vuole l’allocazione, ma è un disoccupato che cerca un lavoro.
Al colloquio poi non serve a niente venire se non si hanno le idee chiare. Se uno non sa dove abita o il proprio numero di cellulare perde solo tempo. Chi non parla bene l’italiano verrà invitata a fare un corso per impararlo, e basta. Fa proprio una brutta figura chi viene e dice “cerco un lavoro. qualsiasi”. Non esistono lavori qualsiasi, ma quelli che piacciono, quelli che corrispondono alle proprie competenze o esperienze. E non portate la mamma o lo zio con voi: se non sapete parlare per voi stessi come farete per andare a lavoro e svolgerlo? O fate a metà con mamma/zio/sagrestano?
Ho semplificato molto i servizi offerti dai CiP, perché volevo sottolineare che ci vuole serietà, puntualità e un minimo di iniziativa. Nessuno può parlare, pensare, lavorare al vostro posto. Venite, fate domande, chiedete consigli. Ma con conoscenza di causa.

Azi scriu un articol cam moralizator, am simtit nevoia sa subliniez doua-trei idei de bun simt, spun eu.

In Italia o persoana se poate inscrie la Centro per l’Impiego din doua motive: a fost concediat (nu pe motiv disciplinar) si vrea sa ceara alocatia de somaj de la INPS – se numeste ASPI sau MINI ASPI; sau nu are de munca si cauta.

Se poate inscrie doar cine are cod fiscal si un document de identitate cu fotografie valabil. Moldoveni, nu uitati permisul de sedere inca valabil sau depasit de nu mai mult de 60 de zile, adica timpul in care puteti sa cereti reinnoirea lui Chesturii. Alocatia in sine se cere dupa aceasta inscriere, la cel mult 68 de zile dupa incetarea contractului, pe site-ul INPS sau cu ajutorul unui patronat.

Inscrierea la CiP atrage dupa sine participarea la un colocviu obligatoriu. Va rog din inima, veniti doar daca stiti ce vreti: daca vorbiti italiana, daca stiti ce munca vi s-ar potrivi, daca va amintiti adresa si numarul dumenavoastra de telefon. Inca nu exista munca “orice”. Nu veniti cu mama sau cumnatul cu ideea ca o sa vorbeasca ei in locul dumneavoastra, ca doar nu o sa munciti impreuna pe acelasi salar, daca o sa vi se ofere un contract.

Veniti punctuali, cu idei clare. Puteti intreba tot ce va intereseaza, sfaturi sau informatii dar nu va asteptati sa va cada mura in gura. Nimeni nu e obligat sa va dea de munca, si chiar daca s-ar termina criza asta prelungita, nimeni nu vrea la el in firma sau in casa un natafleata sau un neserios sau pe cineva care nu se spala de o luna.

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